System Integration · 4 settembre 2026 · 8 min di lettura
Mexal e WooCommerce.Cosa si sincronizza davvero.
Le integrazioni fra gestionale ed ecommerce falliscono quasi sempre per lo stesso motivo: si prova a sincronizzare tutto, subito, in tutte e due le direzioni. Ecco come le impostiamo noi.
La risposta breve
Fra Mexal e WooCommerce conviene sincronizzare articoli, listini, giacenze e ordini — non tutto il resto. Il prezzo lo calcola sempre Mexal, le giacenze scendono verso il sito quasi in tempo reale e gli ordini risalgono subito. Documenti e fidi si aggiungono dopo, quando i primi quattro flussi girano.
Chi vende online con un gestionale Passepartout ha quasi sempre lo stesso problema: due anagrafiche, due listini e due verità sulla giacenza. Il magazziniere guarda Mexal, il cliente guarda il sito, e prima o poi qualcuno vende un pezzo che non c’è.
Le quattro cose che vale la pena collegare subito
In un primo progetto ne bastano quattro. Sono quelle che tolgono lavoro manuale ogni giorno e che, se sbagliate, si vedono immediatamente.
| Che cosa | Direzione | Ogni quanto | Perché |
|---|---|---|---|
| Articoli | Mexal → sito | a ogni modifica | Codici, descrizioni, unità di misura: la fonte è una sola |
| Listini | Mexal → sito | giornaliera o a evento | Nel B2B il prezzo dipende dal cliente, e lo decide il gestionale |
| Giacenze | Mexal → sito | quasi in tempo reale | È il dato che fa più danni quando è vecchio di otto ore |
| Ordini | sito → Mexal | immediata | Se l’ordine non entra subito, qualcuno lo ribatte a mano |
Il prezzo lo calcola Mexal. Sempre.
È la regola che salva più progetti di tutte. La tentazione è replicare sul sito la logica degli sconti — scaglioni, promozioni, condizioni particolari — perché così il sito «va più veloce». Poi qualcuno cambia una regola nel gestionale, nessuno la replica sul sito, e il cliente vede un prezzo in vetrina e un altro in fattura.
Nel B2B questo non è un dettaglio estetico: è una contestazione. Il sito deve chiedere il prezzo al gestionale, o leggere un listino che il gestionale ha appena scritto. Mai calcolarlo da sé.
Le giacenze: meglio poche entità in tempo quasi reale che tutto una volta al giorno
La sincronizzazione notturna è comoda da costruire e pessima da usare. Se vendi anche in negozio, alle undici del mattino il sito sta già raccontando una bugia.
Noi lavoriamo per eventi: quando in Mexal cambia la disponibilità di un articolo, parte un aggiornamento per quell’articolo. Il costo di calcolo è minimo, il dato è fresco e il gestionale non viene sommerso di richieste. Nei momenti di punta si accoda e si smaltisce in ordine.
Quello che di solito non conviene collegare all’inizio
- I documenti (DDT, fatture): utili nell’area riservata, ma non bloccano nessuno se arrivano nella seconda fase.
- I fidi e i blocchi cliente: importanti, ma vanno decisi con l’amministrazione prima di automatizzarli.
- Le provvigioni agenti: quasi sempre vivono in un flusso a parte, con regole che il sito non deve conoscere.
- Le anagrafiche in scrittura dal sito verso Mexal: crea doppioni se non c’è una regola di riconoscimento solida (partita IVA, codice fiscale).
Tre errori che costano più di quanto sembri
1. Nessuna gestione degli errori
Ogni flusso, prima o poi, fallisce: il gestionale è in manutenzione, la rete cade, un articolo ha un carattere che rompe la codifica. Se il fallimento è silenzioso, l’ordine sparisce e te ne accorgi dal cliente arrabbiato. Ogni flusso deve riprovare da solo e, dopo N tentativi, avvisare una persona.
2. Nessun registro
Senza uno storico di che cosa è passato e quando, il primo problema diventa una caccia al tesoro fra due sistemi. Un registro con data, entità, esito e messaggio d’errore costa poco e si ripaga la prima volta che serve.
3. Lavorare in produzione
Le integrazioni si provano su un ambiente separato con dati veri. Sembra più lento e invece è più veloce: la prima volta che un test scrive un ordine finto nel gestionale vero, si perde più tempo a rimediare di quanto ne sarebbe servito a preparare l’ambiente.
Quanto ci vuole
Un’integrazione con questi quattro flussi si misura in settimane, non in mesi, quando i codici articolo sono coerenti fra i due sistemi. Quando non lo sono — ed è il caso più comune — il primo lavoro è mettere in ordine il catalogo. Non è tempo perso: è la parte che decide se tutto il resto reggerà.
Domande frequenti
Serve un modulo particolare di Mexal?
Dipende dalla versione e da come è installato (locale o in cloud): le possibilità di scambio dati cambiano. È la prima cosa che verifichiamo, prima di dare tempi.
Si può partire da meno di quattro flussi?
Sì. Con un catalogo stabile a volte bastano giacenze e ordini. Meno flussi significa meno cose che si possono rompere.
L’integrazione resta nostra?
Sì: il codice sta nel repository del cliente e le credenziali sono intestate a lui. Se cambia fornitore, l’integrazione continua a funzionare.